Si si....noi Italiani siamo veramente "disinformatizzati"
Mi è capitato sotto mano una statistica effettuata dall'ISTAT
L'indagine “Aspetti della vita quotidiana” svolta nel febbraio 2009 riguarda la disponibilità presso le famiglie delle nuove tecnologie, il loro utilizzo da parte degli individui, le attività svolte con Internet, il web come strumento per comunicare e l’e-commerce.
Tengo a precisare che:
Anche in assenza di espressa autorizzazione, dati e analisi dell'Istituto nazionale di statistica possono essere estratti e riprodotti liberamente, a condizione che sia rispettata la loro integrità e venga citata la fonte.
Il risultato della medesima, secondo me, mostra dei dati veramente raccapriccianti.....
posto ,direttamente dal sito dell'ISTAT ,le tabelle con relative spiegazioni senza ulteriori commenti:
28 dicembre 2009
Cittadini e nuove tecnologie
Anno 2009
Le indagini Multiscopo condotte dall’Istat rilevano i comportamenti e gli
aspetti più importanti della vita quotidiana delle famiglie. Le informazioni
presentate oggi sono tratte dall’indagine “Aspetti della vita quotidiana”
svolta nel febbraio 2009 e riguardano la disponibilità presso le famiglie
delle nuove tecnologie, il loro utilizzo da parte degli individui, le attività
svolte con Internet, il web come strumento per comunicare e l’e-commerce.
Il campione comprende 19 mila famiglie per un totale di 48 mila individui.
Per maggiori informazioni si veda l’appendice metodologica disponibile sul
web Istat.
Più linee ADSL, accessi ad Internet e pc
In Italia i beni e i servizi tecnologici più diffusi sono il televisore,
presente nel 96,1% delle famiglie e il cellulare (90,7%). Seguono il
lettore DVD (63,3%), il videoregistratore (55,7%), il personal computer
(54,3%) e l’accesso ad Internet (47,3%). Tra i beni tecnologici presenti
nelle famiglie hanno un certo rilievo anche l’antenna parabolica (33,1%),
la videocamera (28,3%) e la consolle per videogiochi (20,1%).
Rispetto al 2008 cresce la quota di famiglie che possiede il personal
computer, passando dal 50,1% al 54,3%, così come la percentuale di
quelle che ha accesso ad Internet (dal 42% al 47,3%).
Migliora anche la qualità della connessione usata per accedere alla rete da casa: diminuisce
drasticamente, infatti, la quota di connessioni a banda stretta (tramite linea telefonica tradizionale o linea telefonica Isdn), che passa dal 9,1% al 6,6%, e aumenta invece la quota di famiglie con connessione a banda larga (linea telefonica ADSL o altro tipo di connessione a banda larga), aumentata dal 27,6% al 34,5%. Aumenta inoltre il possesso del lettore DVD (dal 59,7% al 63,3%) a discapito del videoregistratore (dal 58,1% al 55,7%) .
Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche
Tra le famiglie si osserva un forte divario tecnologico da ricondurre a fattori di tipo generazionale, culturale ed economico. Le famiglie costituite da sole persone di 65 anni e più continuano ad essere escluse dal possesso di beni tecnologici: appena il 7,7% di esse possiede il personal computer e soltanto il 5,9% ha l’accesso ad Internet. Inoltre, in queste famiglie è più limitato il possesso delle nuove tecnologie collegate alla tv, come l’antenna parabolica (15,1%). L’unico bene diffuso (a parte il tv color) è il cellulare (64,7%), il cui possesso è comunque molto inferiore alla media nazionale (90,7%)
All’estremo opposto si collocano le famiglie con almeno un minorenne, che possiedono il personal computer e l’accesso ad Internet rispettivamente nel 79% e nel 68,1% dei casi. Sono queste famiglie ad avere il più alto tasso di possesso di connessione a banda larga (51,6%) e di telefono cellulare (99,8%), che ha raggiunto e superato i livelli di diffusione della televisione. Molto diffusi sono anche il lettore DVD (87,1%), il videoregistratore (70,9%), la videocamera (50,9%) e la consolle per videogiochi(46,1%) .
Rispetto al 2008 il divario nel possesso di beni tecnologici tra le famiglie di soli anziani e le famiglie con almeno un minorenne si è ridotto significativamente solo rispetto al cellulare, che è aumentato significativamente tra le famiglie di soli anziani (dal 58,1% al 64,7%) ed è invece stabile nelle famiglie con almeno un minorenne, avendo raggiunto la soglia di saturazione. Aumenta, invece, il divario nel possesso dei beni tecnologici quali l’antenna parabolica, l’accesso ad Internet, la connessione a banda larga, la videocamera, il personal computer e la consolle per videogiochi.
Inoltre, sono soprattutto le famiglie con almeno un minorenne ad avere in casa due o più televisori (62,8% contro il 36% delle
famiglie di soli anziani), due o più pc (19,5% contro il 6,8% delle famiglie di soli anziani) e due o più cellulari (92,4% contro il 25,2% delle famiglie di soli anziani)
Le differenze internazionali nell’accesso ad Internet mediante banda larga:
l’Italia è indietro in Europa
È possibile effettuare dei confronti internazionali sulla base dei dati raccolti con l’indagine comunitaria sulla diffusione delle ICT presso le famiglie e gli individui realizzata dagli istituti di statistica dei paesi membri della Comunità europea. Considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiede un accesso ad Internet da casa, l’Italia è rimasta indietro rispetto a molti dei paesi della Comunità europea, risultando al ventunesimo posto, con un tasso di penetrazione del 53% rispetto alla media europea del 65%. Vicini all’Italia troviamo paesi come Cipro (53%) e
Repubblica Ceca (54%), mentre Olanda, Svezia, Lussemburgo e Danimarca registrano un tasso di penetrazione che supera l’83%.
Un altro indicatore importante per misurare il digital divide è dato dalle famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiedono un accesso ad Internet da casa mediante banda larga:
anche in questo caso l’Italia si colloca in fondo alla graduatoria, con un tasso di penetrazione del 39% rispetto alla media europea del 56% .
Valori vicini a quello dell’Italia si riscontrano per la Slovacchia (42%), la Grecia (33%), la Bulgaria (26%) e la Romania (24%), mentre Olanda, Danimarca e Svezia registrano un tasso di penetrazione più che doppio. Rispetto al 2008 si evidenzia un incremento dell’accesso ad Internet per tutti i paesi europei.
I paesi che hanno investito maggiormente sull’accesso ad Internet mediante banda larga sono stati la Romania e la Grecia, dove si evidenziano incrementi relativi rispettivamente del 33% e del 46%, mentre in Italia si registra un incremento relativo del 20%.
La statistica va avanti ma per quanto mi riguarda questi dati mi bastano!!!!!!!!!!!!!